Aforismi aziendali sull’arte del fare impresa
Frasi scelte dal libro: “Vincere che impresa!”
Questi aforismi sono tratti dal libro: VINCERE; CHE IMPRESA! Gestire l’azienda con l’arte della guerra – FOSCHI editore dell’amico e collega Andrea Dalle Donne.
In un mio recente post, ho pubblicato una recensione del libro.
Ho raccolto in questo articolo alcune delle frasi che maggiormente mi hanno colpito. Tra i motivi per cui sono rimasto particolarmente impressionato vi è la straordinaria attualità e validità anche nei giorni nostri e nel normale contesto delle imprese.
Più leggo queste riflessioni e più mi convinco che è possibile praticare un’efficace e rapida auto formazione con gli aforismi attraverso la lettura sistematica di pensieri e frasi famose.
Capitolo I – L’arte della strategia
Gli strateghi vittoriosi hanno già trionfato, prima ancora di dare battaglia; i perdenti hanno già dato battaglia, prima ancora di cercare la vittoria.
Sun-tzu, L’arte della guerra
Carattere distintivo del genio militare è il saper trasformare, attraverso un’implacabile tenacia, la vittoria tattica sul campo di battaglia in vittoria decisiva per le sorti della guerra nel suo insieme.
Che Guevara, La guerra di guerriglia
Non ho mai rivolto a Dio altro che una preghiera, molto breve: “Dio rendi ridicoli i miei nemici”. E Dio l’ha esaudita
Voltaire, Lettera a Damile Ville
Il nemico è un buon professore, ma le sue lezioni costano caro.
Magnin, Comment finit la guerre
In guerra si prendono le decisioni in pesenza del nemico. Un buon capo è sempre davanti e vede con i suoi occhi.
Napoleone, Corrispondenze
Capitolo II – L’arte del comando
Questa è la sorte dei re e dei generali: essere biasimati per quello che fanno e per quello che non fanno.
Voltaire, Il secolo di Luigi XIV
Il compito del leader è di portare le persone da dove sono a dove non sono mai state.
Kissinger
Il generale ha successo quando i suoi uomini lo giudicano giusto e fermo.
Maurizio, Strategikon
Se un sultano fa tagliare teste a capriccio rischia di perdere la propria. L’eccesso si sposta sempre da una parte all’altra.
Napoleone, Corrispondenza
Non si può guidare un popolo se non gli si mostra un avvenire. Un capo è un venditore di speranze.
Napoleone, Corrispondenza
Capitolo III – L’arte dell’organizzazione
Il procedimento finanziario più rovinoso è sempre quello di non spendere a tempo tutto ciò che è necessario per vincere.
Barone, 1866 in Boemia
Comandare non vuol dire già pensare da soli; ma , coordinando il pensiero di tutti, scegliere la via giusta e in questa direzione mettere in moto la grande macchina.
Grazioli, La battaglia di Rivoli
Non l’oro il nervo della guerra, ma i buoni soldati: perchè l’oro non è sufficiente a trovare i buoni soldati, ma i buoni soldati sono bene sufficienti a trovare l’oro.
Macchiavelli, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio
Se il generale conosce il carattere e le inclinazioni di tutti i suoi ufficiali e soldati, saprà meglio quali compiti assegnare ad ognuno.
Maurizio, Strategikon
Alla base della cooperazione, sia nei grandi eserciti di centomila persone sia in una squadra di combattenti, c’è la solidarietà. Che cosa richiede la solidarietà? Concentrazione degli sforzi di vari combattenti in un obiettivo comune, determinato dal superiore, dal capo della squadra.
Che Guevara, La guerra di guerriglia
Capitolo IV – L’arte della comunicazione
Lunga è la strada che passa per i precetti, breve ed efficace quella attraverso gli esempi.
Seneca, Epistola a Lucilio
Chi dà un ordine deve essere ben certo della possibilità e del modo come potrà essere eseguito.
von Moltke, Istruzioni per i Grandi Comandi
Colui che sarà nella guerra più vigilante ad osservare i disegni del nemico e più durerà fatica ad esercitare il suo esercito, in minori pericoli incorrerà e potrà sperare della vittoria.
Macchiavelli, L’arte della guerra
Lo spartano Leonida quando seppe che i Persiani avrebbero oscurato il cielo con le loro frecce, disse: “Bene, così combatteremo all’ombra”.
Frontino, Gli stratagemmi
Un ordine si fa presto a darlo; bisogna pensare alla fatica che richiede l’esecuzione.
…
Si devono evitare i contrordini, perchè il soldato, se non li vede consigliati da gravi ragioni di utilità, si disanima e più non ha fiducia nei suoi superiori.
Napoleone, Corrispondenza

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