Dare il massimo per raggiungere la vetta del successo

Apr 01
2010

Una formula per dare il massimo e ottenere la vetta del successo

Questa dimostrazione l’ho trovata in un libro sulla gestione dei progetti e delle risorse umane. Se volete è un lungo aforisma sulla vita professionale.

Mi è sembrato un buon argomento per un articolo da pubblicare il primo di aprile.

In ogni caso, se volete raggiungere il massimo nella vostra carriera questa è la formula.

L’articolo è in inglese, deve essere pubblicato così com’è. Buon primo aprile!

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Gestire il tempo controllando lo stress

Mar 31
2010

Gestire il tempo controllando lo stress

Stress e gestione del tempoSpesso ci si sente profondamente stanchi e stressati dopo una giornata di lavoro in ufficio.

Bene, che ci crediate o no l’attività di ufficio non è di per sé stressante.

Ci sono cose che sono fisiologicamente stressanti: il rumore , gli sbalzi di temperatura, una minaccia fisica incombente, ma le attività quotidiane e tutto sommato confortevoli della vita di ufficio non costituiscono una fonte di stress per l’organismo.

La percezione di una sensazione di stress è frutto di come la nostra mente interpreta queste situazioni.

Se noi carichiamo le attività di significati e di aspettative, se ci convinciamo che un impegno preso sia una minaccia per la nostra integrità, allora anche una telefonata non fatta può diventare fonte di stress.

Se ci pensiamo bene, la maggior parte delle attività che dobbiamo fare sono attività semplici, scrivere una relazione, fare una telefonata, inserire dati in un computer; niente che non siamo in grado di fare.

La minaccia, da cui deriva lo stress, è dovuta al fatto che spesso si perde il senso della priorità, si promettono scadenze, si perde perfino il controllo delle cose che restano da fare.

In questo modo si comincia a diventare inefficienti: si cerca di portare avanti tutto contemporaneamente, si comincia ad aumentare il ritmo, correndo il rischio di fare qualche errore, e talvolta un errore ci scappa proprio.

Per recuperare queste situazioni è fondamentale interrompere questa spirale perversa e fermarsi (bastano pochi minuti) a riflettere. Non ve lo lasciano fare? Fatelo a vostre spese: prendetevi un permesso di mezz’ora e passatelo a programmare le vostre attività.

Le 100 cose che avete, se fatte una per una, sono facili, le avete fatte centinaia di volte. E allora perché agitarsi? Basta metterle in ordine e mantenersi concentrati su questo ordine. Farete quello che siete in grado di fare nelle otto ore che sono previste. Come il bravo artigiano che ama il proprio lavoro ma al tempo stesso lo rispetta, si concentra sulle cose per farle bene ed in fretta, e quando arriva alla fine della giornata è soddisfatto del proprio lavoro.

Scegliete bene le vostre priorità e lavorate con passione facendo una sola cosa per volta, scoprirete che il lavoro da fare era più semplice di quanto previsto e che la giornata scorre via molto più fluida e produttiva.

Arriverete alla fine della giornata, stanchi ma soddisfatti, con tempi di recupero molto più veloci.

formazione e risorse web 2.0 per neo imprenditori

Jan 26
2010

formazione e risorse web 2.0 per neo imprenditori



azienda low cost con le risorse internet web 2.0
Colgo l’occasione per presentare un corso di formazione per neo imprenditori e professionisti che desiderano sfruttare al meglio le risorse ed i servizi che sono ormai reperibili in rete.

Dagli uffici virtuali a veri e propri assistenti virtuali, le risorse a disposizione sono tante e soprattutto sono disponibili a costi estremamente contenuti.

Come è possibile tutto questo?

La risposta è nella “coda lunga” dei prodotti.

Ricordate il principio di pareto? E’ un principio delle priorità che afferma che l’80% delle risorse sono concentrate nel 20% delle istanze.

Ad esempio se si esamina il fatturato di un’azienda si scoprirà che il 20% dei clienti porta l’80% del fatturato, o che il 20% dei problemi impegna l’80% delle risorse, e così via.

Bene, è stato dimostrato che con la globalizzazione questo principio non è più vero, nel senso che la distribuzione di frequenza di un parametro scende molto più lentamente e che mettendo assieme il restante 80% dei clienti si ottiene ben di più del 20% del fatturato.

Questa forma di distribuzione è appunto chiamata la “coda lunga” e da un punto di vista economico è un concetto rivoluzionario.

Tornando ai neo imprenditori, questo fenomeno della “coda lunga” può essere sfruttato per costruire attorno ad un’idea una infrastruttura di alto livello qualitativo a costi molto bassi.

Applicativi open source, applicativi web based, risorse collaborative, social database, sono alcuni degli argomenti di cui si parla nel corso.

Potete scaricare la brochure e lasciare commenti e interesse per una edizione. 

le risorse web 2.0 per professionisti e neo imprenditori (4)

La gestione del tempo in ambiente multi progetto

Jan 13
2010

La gestione del tempo in ambiente multi progetto

gestione tempo ambiente multi progettoLa gestione di un progetto può essere affrontata in diversi modi a seconda del contesto e del tipo di progetto, un caso particolare è costituito dagli ambienti multi progetto, cioè quegli ambienti di lavoro che fanno della gestione dei progetti la loro attività principale. Appartengono alla categoria degli ambienti multi progetto, gli studi di progettazione, le aziende che lavorano per commessa, le software house, le imprese edili, e molte altre.

In tutti i casi ci si deve comunque confrontare con la gestione del tempo o meglio la gestione della durata delle attività di progetto.

Non entreremo qui nel dettaglio della valutazione delle durate delle attività connesse all’impegno di risorse che viene messo in gioco, esistono tecniche molto sofisticate per ottimizzare i tempi di progetto tenendo in considerazione il rapporto economico tra l’impegno (effort) e la durata (duration) di una attività.

Qui vogliamo puntare l’attenzione su un procedimento molto comune nel dimensionare la durata delle attività che si riscontra con una certa frequenza nei progetti che coinvolgono risorse che appartengono alla categoria dei Knowledge Workers. Tutte le attività di progetto che non coinvolgono attività operative quali ad esempio costruire, scavare, erigere, assemblare, ma richiedono attività intellettuali complesse (disegnare, elaborare, sviluppare, programmare) sono soggette ad un dimensionamento in molti casi euristico e basato sull’esperienza.

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