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Coaching

Corporate and Executive Coaching

 

Il Coaching: cosa è (e cosa non è), origini, modalità di svolgimento e applicazioni in azienda

Coaching

Il Coaching è una relazione (partnership) tra il Coach e il cliente (o Coachee) con lo scopo di supportare il cliente in un suo percorso di sviluppo personale. Il Coachee, attraverso il supporto del coach, chiarisce e delinea i suoi obiettivi ed elabora strategie e piani d’azione per il loro raggiungimento, sviluppando le sue potenzialità e massimizzando le sue performance.

 Origini del coaching

La parola inglese “coach” significa “carrozza” questa traduzione rende molto bene l’immagine di Coaching, infatti il percorso del cliente possiamo vederlo come un viaggio e la figura del Coach come un accompagnatore che si pone a fianco del cliente in questo viaggio personale da un punto di partenza (situazione attuale) ad uno di arrivo (situazione futura desiderata). La scelta delle modalità e dei tempi con cui arrivare a destinazione spetta al cliente, accompagnato dal Coach, che condivide il percorso.

Il metodo principalmente usato nelle sessioni di Coaching è il cosiddetto “metodo socratico” o maieutico, il metodo di conversazione di Socrate. Tale metodo consiste in domande e risposte fatte in modo tale da spingere gli altri a ricercare dentro di sé la verità, determinandola in maniera il più possibile consapevole ed autonoma.

Il Coaching inizia ad assumere gli attuali significati negli anni ’80, quando viene associato negli Stati Uniti alla professione di allenatore ed insegnante sportivo.Timothy Gallwey (“The Inner Game of Tennis”, 1974 ), maestro di tennis e in seguito Business Coach, è tra i primi ad imprimere una svolta a tale metodo e a far intravvedere la sua applicabilità in altri campi oltre a quello sportivo (“By learning to focus while playing tennis, one develops a skill that can heighten performance in every other aspect of life” – T. Gallwey).

Egli individua dei nuovi metodi di insegnamento del tennis basati sul far acquisire all’atleta una maggiore consapevolezza delle sue azioni e sulla sfida che il nostro Io più profondo deve vincere sull’Io valutante e giudicante, che tende ad ostacolare il flusso naturale dei movimenti e delle prestazioni sul campo da gioco.

I metodi e i principi del Coaching per le performance sportive vengono poi applicati al mondo del business (Corporate Coaching/Executive Coaching), fino al Coaching per i singoli individui (Life o Personal Coaching). La sua diffusione è iniziata negli Stati Uniti e successivamente proseguita in Europa e nel resto del mondo (secondo una ricerca Hay, una percentuale dal 25 al 40% delle società Fortune 500 utilizza il Coaching e tale percentuale è considerata in aumento). In Italia è arrivato intorno ai primi anni del 2000 ed è da qualche anno in consistente crescita.

Cosa non è Coaching

E’ opportuno precisare cosa non è Coaching e con quali discipline non va confuso: non è psicoterapia, il Coach non si concentra sul passato, non si indaga sulle emozioni e la guarigione emotiva non è obiettivo del Coaching; non è consulenza, il consulente fa diagnosi e fornisce soluzioni al cliente, il Coach stimola il cliente per lo sviluppo della sua consapevolezza e della capacità di trovare dentro di sé soluzioni, strategie ed agire nuovi comportamenti.

Come funziona il Coaching

La relazione di Coaching è costituita da incontri tra il Coach e il Coachee denominati “sessioni”: si svolge quindi in una serie di sessioni “one to one” della durata da un minimo di 1 ora e mezza ad un massimo di 2 ore, con un intervallo di periodi di 2-3 settimane l’una dall’altra. Nel corso della sessione, il Coach attraverso l’ascolto e domande (in genere, in una sessione, il Coach ascolta per circa il 70% del tempo della sessione, per un 30% pone soprattutto domande) supporta il cliente nella scoperta personale di nuove visioni e opportunità, nella presa di decisioni, nell’identificazione e allineamento di obiettivi, nella definizione di piani d’azione, che vengono poi opportunamente seguiti e verificati insieme, sia negli intervalli tra le sessoni (con contatti telefonici, chat, email) che nelle sessioni successive. La durata delle relazioni di Coaching può andare indicativamente da un minimo di 6 sessioni ad un massimo di 12 sulla base di un programma iniziale stabilito (per esempio con un primo pacchetto di sessioni), che può essere eventualmente incrementato dopo le puntuali verifiche “obiettivi/risultati raggiunti” secondo le esigenze del Coachee.

In ambito aziendale (Corporate Coaching), gli obiettivi degli interventi vengono definiti con il committente (HR e/o Responsabile diretto del Coachee) e condivisi con il Coachee in un successivo incontro, per ottenere il suo impegno ad affrontare il programma e conferire chiarezza e trasparenza alle motivazioni del percorso e alle sue finalità. Il Corporate Coaching è utilizzato in azienda per lo sviluppo del potenziale e delle performance del capitale umano; queste alcune finalità di utilizzo: gestione efficace del cambiamento, miglioramento delle performance individuali e dei team (Team Coaching), accompagnamento di persone in nuovi ruoli, facilitazione per cambiamenti organizzativi, sviluppo della leadership, supporto allo sviluppo del personale di vendita.

Le persone a cui è rivolto: Corporate coaching, Executive coaching, Coaching di gruppo

Manager collaudati, per situazioni particolarmente sfidanti, per affrontare il cambiamento e lo stress, per formare un nuovo stile di leadership (Manager Coach); giovani Manager, a cui per esempio sono state affidate nuove responsabilità che prevedono la gestione di collaboratori; i Professional, spesso figure trascurate dalle politiche di sviluppo HR aziendali, ma veri e propri “motori aziendali”, in grado di incidere sull’efficacia interna e sulle dinamiche relazionali delle organizzazioni, personale di vendita e team di vendita in occasione di lancio di nuovi prodotti, riduzioni prolungate delle performance e ritardi rispetto ai piani d’azione.

I benefici visibili del coaching

Aumento della consapevolezza e responsabilizzazione, sviluppo di potenzialità inespresse, abbattimento di barriere istintive al cambiamento e accoglimento del cambiamento, gestione efficace del tempo e delle emozioni, sviluppo delle abilità decisionali, avvio di processi di auto-sviluppo personale, imparando ad imparare attraverso l’esperienza e la sperimentazione di nuovi comportamenti.

 

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